IL MOSTRO CHE MI ABITA — Progetto Speciale Motus

Dal 12 al 15 marzo 2026 Motus presenta a Bologna un progetto diffuso che conclude la lunga ricerca sul romanzo Frankenstein (o il Moderno Prometeo) di Mary Shelley, iniziata nel 2023. Un programma articolato che intreccia cinema, teatro e formazione, mettendo al centro la domanda: Cosa accade quando non troviamo ascolto, quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità?

In prima assoluta [ÒDIO], il nuovo film/documentario di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande: un’indagine con giovani di diverse nazionalità e background culturali.

Il punto di partenza è il momento trasformativo della creatura creata dalla Shelley, quando inizia a percepirsi irrevocabilmente esclusa dalla beatitudine apparente degli altri esseri, rifiutata solo per il suo aspetto non conforme. Il mostro del romanzo non nasce, ma viene “messo al mondo” da una comunità incapace di riconoscerlo. In questo specchio oscuro, infestato oggi da rigurgiti fascisti e reazionari, si riflette l’attualità di un meccanismo che sempre più respinge, discrimina e produce nuove marginalità.

[ÒDIO] è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (13 edizione, 2024), finalizzato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana. E’ un film-documentario di 1 ora e 30 minuti precipitato nel qui ed ora: un testo collettivo composto da decine di voci e volti diversi che la crew di Motus ha incontrato e coinvolto, in alcuni casi, anche nel workshop preparatorio “My rage is a silent raving” (da una poesia di Susan Stryker), per creare una drammaturgia di riflessioni sulla violenza imperante oggi.
I/le partecipanti hanno risposto alle stesse 20 domande, qui solo le prime due:
Cosa significa per te la parola Odio?
Senti di odiare qualcuno o qualcosa? (…)

La presentazione avrà luogo il 12 Marzo 2026 alle ore 18.00 presso il MAMbo Museo d’Arte Moderna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, partner di progetto e depositario dell’opera finale. 

Introdurranno Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande in dialogo con Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, per un incontro di approfondimento sulla realizzazione del film.  Sarà presente anche la giovane crew: il direttore della fotografia Vladimir Bertozzi, il filmaker Filippo Quezel ed Elisabetta Giannini de Lillo, la montatrice.

Alle 20:00 ci si sposta alla Cineteca per la prima proiezione (biglietto 5,00 euro con prenotazione), seguirà un after talk di approfondimento sul film.

Abbiamo sentito necessario rivolgerci a questa generazione, perché in un certo senso la creatura (che non ha età) attraversa un processo di “crescita” in totale solitudine sino al momento in cui scopre “la figura del padre” (che l’ha assemblato), trovando il suo diario. Sentendosi rifiutata comincia a sviluppare una serie di atteggiamenti di rivalsa e vendetta tipici dell’età dello sviluppo verso l’istituzione familiare assente e la società in genere. 

(Daniela Nicolò Enrico Casagrande) 

 

[ÒDIO] è dunque l’ultima chiave di lettura della ricerca di Motus sul celebre romanzo di Mary Shelley, iniziata nel 2023 con il debutto all’Arena del Sole (ERT) di “Frankenstein (love story)”, dove torna, il 14 e 15 Marzo, riadattato ed accompagnato al secondo capitolo, “Frankenstein (history of hate)” (2025).

Il dittico non si limita a rievocare un mito letterario, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità, allo stesso tempo riflessione critica e immersione poetica: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità?

In Frankenstein (love story), il primo movimento, ci si addentra nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi, marginali, inquieti, alla ricerca di amore e di relazioni che si rivelano impossibili, affetti non normati, riconoscimenti mai concessi. 

Frankenstein (History of Hate), è il contraccolpo, la conseguenza del rifiuto, dell’incapacità della società di gestire la relazione con l’altro: è ciò che accade quando l’amore – negato e umiliato – si spezza, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. 

La creatura passa velocemente da un amore tenero (e ossessivo) per il dottor Frankenstein a un odio inestinguibile. Percependo la propria mostruosità e inadeguatezza, si perde in un universo di sentimenti contrastanti, che spesso le fanno perdere controllo. Qualcosa di simile al caos emotivo che abita i/le protagoniste del film [ÒDIO], che incarnano da una parte il senso di ingiustizia e dall’altra un forte sentimento di autoconservazione.

 

(Qui tutti i dettagli)

A chiudere la “settimana bolognese” dedicata al progetto di Motus il workshop per l’infanzia I AM ALIVE programmato il 15 Marzo 2026 dalle ore 10.00 alle 12.00 in collaborazione con il Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi. Un incontro pratico e molto divertente per indagare “la bellezza” dei mostri e il valore delle diversità.

Cosa vuol dire essere diverso? E cosa può portare di prezioso chi è diverso da me?
Un’indagine-gioco per scoprire la meraviglia attraverso il non conforme: se potessimo colorare al di fuori dei bordi come sarebbe il mondo?

L’attività è gratuita. La prenotazione è obbligatoria e si effettua scrivendo all’indirizzo e-mail mamboedu@comune.bologna.it entro le ore 16.00 di venerdì 13 marzo 2026.

Progetto di Motus realizzato in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici | Comune di Bologna, Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi, Cineteca di Bologna e Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.

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