Marina Otero
08 / 05 / 2026
h.21:00 - ⟶ Teatro Galli | Palco
© Andres Carnalla
Prima nazionale
Un nome difficile da pronunciare quanto l’esistenza di un amore in un mondo impossibile. Un nome che arriva a distruggere l’Occidente dell’autrice.
All’inizio il progetto doveva servire a salvare un uomo che si trovava in una situazione vulnerabile e che quell’uomo salvasse dalla solitudine la stessa Marina Otero.
Sono andata a Tangeri (Marocco) per trovarlo, sposarlo, dargli i miei documenti euro-latini e creare da tutto questo una nuova opera. Ma poi è apparso Ayoub, e il progetto è crollato. Il suo nome (“colui che ritorna” o “colui che si pente”) è molto comune nei paesi islamici: 115 bambini che portavano questo nome sono stati uccisi dallo Stato sionista di Israele nella Striscia di Gaza. A quei morti, dono il tuo nome a quest’opera che parla di te, del colonialismo, della Palestina. E di tutto ciò che voglio uccidere dentro di me.
(Marina Otero)
Bio
Marina Otero è una regista, performer, autrice e insegnante con base a Madrid. Sviluppa Recordar para vivir, un ciclo performativo che accompagna tutta la sua vita, costruendo un’opera incompiuta intorno alla propria esistenza e che si concluderà il giorno della sua morte. Andrea, Recordar 30 años para vivir 65 minutos, Fuck Me, Love Me e Kill Me fanno parte di questo progetto in continuo divenire. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in Europa, America Latina, Asia e Australia. Ha ricevuto il Premio del Pubblico ZKB 2021 per Fuck Me, il premio per la Miglior Regia nella danza alla Bienal de Arte Joven 2016 per Recordar 30 años para vivir 65 minutos e il Prix de la Critique 2024–2025 per Kill Me. Conduce workshop e seminari a livello internazionale.
Crediti
Testo e regia Marina Otero
In scena Ibrahim Ibnou Goush & Marina Otero
Camera Florencia de Mugica
Coordinamento tecnico e tecnico in tournée Giancarlo Pia Mangione
Disegno luci Facundo David
Sound design Antonio Navarro
Montaggio video Daniela García
Supervisione del testo María Velasco
Collaborazione Javier Montero
Traduzione in darija Farah Hamdaoui Kadaoui
Arrangiamenti musicali Juan Pablo de Mendonça
Fotografia Andrés Manrique, Andrés Carnalla, Analu Zapata
Costumi Guadalupe Blanco Galé
Produzione generale ed esecutiva Mariano de Mendonça
Distribuzione internazionale: Tecuatro – PTC Teatro – Otto Productions
Ringraziamenti
Nuria Güell, Andrés Manrique, Somaya Taoufiki, Martín Flores Cárdenas.
Durata
80′
Lingua/Sottotitoli
Spagnolo e Darija (dialetto marocchino) con sottotitoli in spagnolo e inglese
Biglietti
€. 15,00 INTERO
€. 12,00 RIDOTTO – Under 26/E’BAL card
Spettacolo presentato nell’ambito di E’BAL – palcoscenici per la danza contemporanea in Emilia Romagna
Lo spettacolo presenta musica ad alto volume; immagini sensibili; nudità. Durante l’esibizione viene utilizzata farina, con dispersione di particelle nell’aria (si prega di tenerne conto in caso di sensibilità o intolleranza al glutine).