Frankenstein (history of hate)

2025

ideazione e regia di Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
con Tomiwa Samson Segun Aina, Yuan Hu, Enrico Casagrande
in video Silvia Calderoni e Alexia Sarantopoulou
drammaturgia Daniela Nicolò
ricerca e collaborazione drammaturgica Ilenia Caleo
riprese e montaggio video per la scena Vladimir Bertozzi
ambienti sonori Demetrio Cecchitelli
assistenti alla regia Astrid Risberg e Juliann Louise Larsen
assistente al video Isabella Marino

scena e costumi Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
direzione tecnica e fonica Martina Ciavatta
disegno luci e video Simona Gallo
tecnico video Theo Longuemare

produzione Elena Marinelli
organizzazione e logistica Shaila Chenet e Alessandro Patrini
promozione Ilaria Depari e Beatrice Ottaviani
distribuzione internazionale Lisa Gilardino
comunicazione Dea Vodopi
ufficio stampa UC studio
grafica Federico Magli

una produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Snaporazverein (CH) e Romaeuropa Festival
residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano, Sardegna Teatro e IRA institute

Contributo video dal film documentario [ÒDIO] vincitore dell’ITALIAN COUNCIL 2024.

Vladimir Bertozzi

Tutto era quiete e gioia, tutto all’infuori di me;
io, come Lucifero, portavo in me l’inferno;
e poiché nulla amavo, sentivo il desiderio di sradicare gli alberi,
di spargere all’intorno sterminio e distruzione
e di sedermi poi a gioire fra le rovine.
(Frankenstein, Mary Shelley)

Con il movimento conclusivo del progetto Frankenstein estendiamo la “mappatura dell’orrore” partorita dalla mente della giovanissima Mary Shelley, per spostare il fuoco sul momento in cui la creatura inizia a percepirsi irrevocabilmente esclusa dalla beatitudine apparente degli umani, che la rifiutano solo per il suo aspetto non conforme.
Un “film performato” così l’abbiamo chiamato – dove i livelli narrativi si mescolano in maniera caleidoscopica e tutto è in stridente relazione con l’oggi. Captain Walton e la fantasmatica sorella Margaret/Mary – Walton/Wollstonecraft – Seville/ Shelley non abitano i ghiacci polari ma un pianeta arido e apocalittico, negli ultimi giorni della nostra malandata umanità, fra incendi boschivi, echi di guerre genocide e droni assassini. Un film estremo, drammatico e folle ambientato fra gli “ecomostri” calabresi e spiagge accecate dal sole. Protagonista di questo lavoro è anche il mare, che brilla all’alba e si incupisce al tramonto e risucchia, sputa, i corpi estenuati della creatura e il dottor Frankenstein nel loro disperato inseguimento. Una composizione che va ancor più ad amplificare il gioco di scatole cinesi con cui Mary W. Shelley ha raccontato la storia d’odio – e tenerezza radicale – della creatura, che “continuerà a esistere perché non ha mai vissuto”.
Tra le fiamme del fuoco prometeico che attraversa questo secondo movimento, alla voce della creatura si sovrappongono anche altre voci / testimonianze / “confessioni”, di giovani incontrat* nelle interviste per [ÒDIO], film/documentario vincitore dell’Italian Council 2024, che sarà presentato nel Marzo 2026 al museo Mambo di Bologna.

𝙌𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙨𝙞 𝙥𝙖𝙧𝙡𝙖 𝙙𝙞 𝙤𝙙𝙞𝙤 è 𝙣𝙚𝙘𝙚𝙨𝙨𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙥𝙤𝙧𝙨𝙞 𝙡𝙖 𝙙𝙤𝙢𝙖𝙣𝙙𝙖:
“𝘾𝙝𝙞 𝙤𝙙𝙞𝙖, 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝é 𝙤𝙙𝙞𝙖? 𝙌𝙪𝙖𝙡𝙞 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙚 𝙙𝙞 𝙙𝙤𝙢𝙞𝙣𝙞𝙤 𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖𝙣𝙤 𝙞𝙣 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚?”
(𝙊𝙙𝙞𝙤, Ş𝙚𝙞𝙙𝙖 𝙆𝙪𝙧𝙩)

 

related projects

Contacts

News

✦ Work in progress: Frankenstein (History of Hate) ✦ Scopri Archivio MOTUS e Casa MOTUS ✦ Abbiamo vinto il prestigioso bando dell'Italian Council!