©Roberta Segata, courtesy CentraleFies
temporale – a proposito del tempo, storico o cronologico; nella meteorologia indica un tempo cattivo, perturbazione atmosferica violenta. Stiamo lavorando su un dispositivo scenico e compositivo per spazializzare le emozioni, e tradurle in movimenti, ambienti e atmosfere climatiche ad alta intensità, molto agitate.
temporale ha a che fare con l’inquietudine del tempo presente – come stiamo, sotto la pelle. Come caricare uno spazio d’angoscia. Stupore, ridere a crepapelle. Malinconia, interni densi di noia, sconforto, desolazione di ambienti naturali, foreste perdute, una lenta polverizzazione del mondo.
La drammaturgia si compone di movimenti emotivi e meteorologie, stati affettivi che attivano cambi climatici e viceversa. Scrivere con le nuvole e le materie gassose, perturbazioni, fenomeni sottili. Meteore, turbamenti. Può un cambio di umore muovere l’aria, spostare una sedia, mutare il paesaggio?
Corpi che si accasciano, vanno a pezzi, tremolanti, e poi ectoplasmi, umori condensati presenze gelatinose e appiccicose.
Ci ossessionano le backrooms: ambienti che esistono solo nel web, saturi di colore, moquette umida, carta da parati e luci al neon intermittenti. Immagini sbagliate, quasi-luoghi che non esistono eppure ci ricordano qualcosa. Senso di spaesamento, di non familiare – sono il retro del mondo. In queste stanze gialle ripetute all’infinito, è accaduto qualcosa. Ma non sappiamo cosa.
Stiamo scrivendo dei Sonetti della Disperazione – parole che si rompono se urlate, bollettini meteo delle nostre perturbazioni. A lesbian tragedy.
Bio
Silvia Calderoni
Silvia Calderoni è attrice, performer e autrice. Si forma artisticamente da giovanissima con la compagnia Teatro della Valdoca, di cui è stata interprete in diverse produzioni tra cui Paesaggio con fratello rotto. Dal 2006 è parte attiva della compagnia Motus ed è interprete negli spettacoli Rumore Rosa, A place, ICS – racconti crudeli della giovinezza, Crac, Let the sunshine in, Too-late, Iovadovia, Tre atti pubblici, Alexis. Una tragedia greca, nella tempesta, Caliban Cannibal, King Arthur, Tutto brucia ospitati in festival nazionali e internazionali. È protagonista di The Plot is the Revolution a fianco di Judith Malina, storica fondatrice del Living Theatre. Dal 2015 è in tournèe con il solo MDLSX, di cui firma anche la drammaturgia insieme a Daniela Nicolò. Nel 2022 è in scena ancora con Valdoca con Enigma. Requiem per Pinocchio. Premio Ubu 2009 come miglior attrice under 30, al cinema è Kaspar in La leggenda di Kaspar Hauser, film cult diretto da Davide Manuli (2012), e poi in Last Words (2020) di Jonathan Nossiter, nella serie Sky Romolus, diretta da Matteo Rovere e in Non mi uccidere (2021) di Andrea De Sica. È protagonista del film e video opera Moonbird (2022) di RäDi Martino.
È artista associata di Queering Platform del Kowloon Cultural District di Hong Kong e consulente artistica di Sherocco Festival (Ostuni).
Ilenia Caleo
Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice. Dal 2000 lavora come attrice, performer e dramaturg nella scena contemporanea, collaborando con diverse compagnie e registe/i. Filosofa di formazione, è ricercatrice allo IUAV di Venezia e
cofondatrice del Master Studi e Politiche di Genere di Roma Tre. Si occupa di corporeità, epistemologie femministe, sperimentazioni nelle performing arts, nuove istituzioni e forme del lavoro culturale. Collabora con il gruppo di ricerca del progetto “INCOMMON. In praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy (1959-1979)”, ERC Starting Grant.
Ha pubblicato il volume Performance, materia, affetti. Una cartografia femminista, Bulzoni 2021 e co-curato In fiamme. La performance nello spazio delle lotte 1967/1979, b-r-u-n-o 2021. Ha curato la drammaturgia di Tutto brucia (2021) di Motus e di
Exinction / les Phalènes (2022) del coreografo Alexandre Roccoli.
Attivista del Teatro Valle Occupato e nei movimenti dei commons e queer-femministi, è cresciuta politicamente e artisticamente nella scena delle contro-culture underground e dei centri sociali.
Calderoni-Caleo si incontrano nel 2012 al Teatro Valle Occupato in Animale politico project di Motus e danno vita a un progetto comune tra residenze artistiche, atelier di ricerca e performance. Dal 2018 sono docenti allo IUAV di Venezia nel Laboratorio di Arti visive. A partire dal workshop di Biennale College Teatro 2018, hanno dato vita a KISS (2019), progetto performativo con 23 performer, prodotto da Santarcangelo Festival, CSS Udine, Motus. Per la Queering Platform di Hong Kong curano insieme il progetto nomade SO IT IS. Nel 2021 hanno fatto parte di Flu水o, progetto collettivo e crossdisciplinare vincitore dell’Italian Council (9° Edizione 2020), presentato a Milano e Soul.
Nel 2022 hanno creato Pick Pocket Paradise, un’installazione ambientale ideata per la mostra “Espressioni con frazioni” del Castello di Rivoli Museo di Arte contemporanea (Torino).
Nel 2022 hanno presentato uno studio del loro ultimo lavoro performativo The present is not enough [primo baluginio], co-prodotto da Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto Prender-si Cura, Kampnagel (Hamburg), Kunstencentrum Vooruit vzw (Ghent), Motus Vague, che debutta a Amburgo nel gennaio 2023.
Oltre ai progetti artistici, condividono in verità un po’ tutto.